martedì 24 novembre 2009

La fraschetta del sor Marco (16)


Arieccoci di nuovo alla fraschetta,
questa è la fraschetta del sor Marco
dove con la panunta e la bruschetta
ci sta la mejo crema della Siarco.

E' quasi aristocratico l'ambiente,
qui siamo tutta gente de rispetto,
se devi da parlà, non dire niente,
ci son le cimici dentro ogni cassetto.

Meno male ch'è tornato Cencetto
è l'unico ad esser competente,
fra tanti polli ci vuole un galletto
o la riproduzione ne risente.

Il padrone è un poco contrariato
e si lamenta della produzione,
dice che l'operaio è sfaticato
mentre la Siarco sembra una stazione,
gente che va e che viene da ogni dove,
visite mediche peggio che alla NASA,
per la capacità non servon prove,
il tempo da imparare poi a casa.

Bisogna fare la riconversione
sono finiti i tempi in cui l'azienda
prendeva i giocatori di pallone;
quella Siarco rimane una leggenda.

Ora si stanno allargando i confini,
ora l'Europa già batte alle porte,
il futuro, come dice Lavarini,
sta nelle lampadine, dritte o storte.

Tittoni che è disceso dal pagliaio
al ferro e all'alluminio poi è passato,
mò dice che il futuro è nell'acciaio
e a tal proposito già si è attrezzato.

E' indeciso tra il vomere o la lama,
ambedue sono d'acciaio temperato
diceva "Lui", forse Tittoni brama
tornare a zappr come in passato?

A sentire Putrella sono i treni
ad essere l'oggetto del futuro,
sian lunghi o corti, siano vuoti o pieni,
prima o poi vanno a sbattere, è sicuro.

Chi del futuro non gli importa niente
è l'operaio, la prende alla carlona,
lui non si sforza d'andare oltre il presente,
lui è ignorante, tanto non ragiona
ma quando tu lo inviti alla fraschetta
paura lui non ha di prender toppa,
se butti il bianco non gli fare fretta,
anzi, tienilo calmo ché s'intoppa.

Questo è un lavoretto delicato,
attenzione ci vuol; ci vuole impegno,
ma l'operaio che è ben allenato
alla fraschetta sta senza disegno.

E' stata una giornata turbolenta,
non m'hanno dato il tempo di pensare,
ma io lo so, chi gode s'accontenta,
è all'incontrario ma si può girare.

Or basta con le chiacchiere, stasera
sentite! Già si sente primavera,
dateci giù che il cinghale aspetta
e non vi preoccupate, non c'è fretta.

cena a casa di Marco Conficconi

da: Il Bastone e la Carota




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