
ARCOM, ULTIMO ATTO
Amici miei scommetto,
nessuno di voi l'avrebbe detto
che un altro anno, lungo e maledetto
avremmo chiuso sotto questo tetto;
eppure eccoci qua, e non siam pochi,
considerando come vanno i giochi,
attori muti d'un intricato cine
di cui nessuno sa trovar la fine.
Come veliero senza capitano
in mezzo alla bufera, all'uragano,
nella speranza di trovar na sponda
ci accontentiamo di rimaner sull'onda,
teniamo stretti i pochi salvagente
e, chi lo perde, per lui nessun fa niente.
Perseu lasciò la presa e il destino
volle che a galla restasse Guerrino.
Sono lontani i tempi solidali
quando protesta spesso aveva l'ali
quando bastava un alito di vento
e tutti noi s'usciva in un momento,
quando Bernardi era delegato,
ora, carabiniere è ritornato.
aspira forse a rapida pensione?
Oppure a tortorate sul groppone?
Simili a selciaroli siam ridotti,
tanti gli acconti perciò tante le notti
che ci soddisferanno le signore;
ad ogni acconto una notte d'amore.
Guerrino disse: -Oggi mi han pagato! -
Fatto l'amore la moglie l'ha menato.
Di Borgioni rimane oscuro il ruolo,
gira come un bastone nel paiolo,
-Ma non si cuoce mai questa polenta?-
Fa il buffone, la gente si accontenta
però c'è chi non s'accontenta mai,
è il "sardignolo" Armando detto Usai,
vorrebbe stare dentro, andare fuori,
vota per dare i soldi a lor signori.
Se c'è un signore vero in mezzo a noi
è Simonetti, giovane play boy,
senza avere ne stipendio ne paga
elegante tra il ferraccio vaga;
un suo collega il famoso Bruno,
diede le dimissioni da tribuno,
pensò così di salvare la pelle
or s'è ridotto a far pizze e frittelle.
Com'è stato crudele un dì Magrini (1)
quando l'illuse, poi come i bambini
si rimangiò la parola; mascalzone!
Vittima fu egli pur dell'illusione.
Se qualche marinaio s'è perduto
ad altri abbiamo teso il nostro aiuto,
guardate gli ex del reparto pannelli,
eran con l'acqua alla gola, poverelli!
Ora, tra lo spumante e il panettone
può esser Dolce, Pippa, Paperone,
Dolce che dice le cazzate serio,
Pippa se salda combina un putiferio,
Paperone che si è messo a dieta
come una mummia ha a faccia lieta.
Abbiamo avuto ospiti d'onore,
Brighenti Umberto, provetto saldatore,
e poi Lulù che da buon marchigiano
pei fatti suoi sembra andare lontano.
Biasiotti insieme a Scanu ha fatto coppia,
uno dice la singola uno la doppia,
ma il destino gli riserva la tripla,
per quanto ancora metteranno vipla?
Un tempo il fallire era disgrazia,
ai tempi d'oggi pensate, è una letizia;
cosa t'aspetti da Babbo Natale?
Spero ci faccia fallire oppur va male.
Dice il padrone: - Attenti! Piangerete!
Se io fallisco voi ci rimettete!-
Quanto è buono, quanto è umano il padrone!
E c'è chi lo denigra...Mascalzone!
Ma che fareste voi coi soldi suoi?
Vi mettereste a combattere con noi?
Tipi quali son Cosci oppur Palleschi
li paghereste! Suvvia! Siamo onesti!
E i fratelli Giacchetti, e Rozzi, e Conte?
Ma che ce frega, andasse tutto a monte!
L'importante è uscire a testa alta
e chi non ce la fa, se si ribalta,
avrà fatto felice Battistelli
l'unico che è rimasto ai tempi belli,
non sa che le medaglie son finite;
noi siam privilegiati, su gioite!
Pensate un po' quale Natale amaro
dovrà passare il chirografaro.
Comunque vada siamo fortunati,
pensate un po', se siamo licenziati
vi leverete la soddisfazione
di non sorbirvi più questo sermone;
però attenti che se non c'è lo scoppio
l'anno che viene ve lo faccio doppio.
Auguro perciò a tutti buone feste,
che queste settimane corran leste
sperando poi che a marzo la staffetta
le cose al posto loro le rimetta.
Certo, da quando Craxi è andato là
sappiamo che vuol dire tribolà
pensate un po' se venisse Baffone
poveri noi! Perciò viva il padrone
e guai a voi, chi ne parlasse male
potesse fare un tredici a Natale
e diventae padrone pure lui,
a li mortacci loro e pure sui,
e di chi era illuso di salvarsi
ed a firmare non volea recarsi.
Un anno fa ci stava il direttore
con il capoofficina, questo onore
non possiamo permetterci stavolta,
l'alta gerarchia si è disciolta,
a comandare è un certo Palai
che mai s'è visto ma ci procura guai,
auguro a lui di andare a quel paese,
potesse star senza una lira un mese.
Per mandar tutto a rotoli Giovanni
prova e riprova sta qui da vent'anni,
e questo fregno, da oggi al domani
in pasto vuole darci ai pescecani.
Ad onorarci oggi è il dottor Crea ............medico aziendale
che col male degli altri lui si bea
certo, ne ha perduti di pazienti,
che sian guariti? Mah! Tiriamo avanti.
E siamo buoni, presto vien Natale,
vogliamo bene a chi ci fa del male,
auguriamogli una annata buona
come quella passata da Sindona,
Auguri a tutti quanti amici miei,
se non c'è giubilo, c'è ancora Giubilei,
di tormente ne abbiam passate tante,
son morti i direttori e non Ferrante.
Son forti, son potenti lor signori
ma non è facile il buttarci fuori,
perciò, mangiamo sù, facciamo festa,
vien sempre il sole dopo la tempesta.
(1) Avrebbe invitato Brunamonti a ricandidarsi
poi gli avrebbe votato contro.
La fabbrica rimase aperta altri due mesi poi dichiarò
fallimento, da dicembre non ricevemmo più stipendi,
fummo messi tutti in cassaintegrazione i primi di marzo,
i primi soldi ci arrivarono il mese di novembre,poi......la vita continua
Amici miei scommetto,
nessuno di voi l'avrebbe detto
che un altro anno, lungo e maledetto
avremmo chiuso sotto questo tetto;
eppure eccoci qua, e non siam pochi,
considerando come vanno i giochi,
attori muti d'un intricato cine
di cui nessuno sa trovar la fine.
Come veliero senza capitano
in mezzo alla bufera, all'uragano,
nella speranza di trovar na sponda
ci accontentiamo di rimaner sull'onda,
teniamo stretti i pochi salvagente
e, chi lo perde, per lui nessun fa niente.
Perseu lasciò la presa e il destino
volle che a galla restasse Guerrino.
Sono lontani i tempi solidali
quando protesta spesso aveva l'ali
quando bastava un alito di vento
e tutti noi s'usciva in un momento,
quando Bernardi era delegato,
ora, carabiniere è ritornato.
aspira forse a rapida pensione?
Oppure a tortorate sul groppone?
Simili a selciaroli siam ridotti,
tanti gli acconti perciò tante le notti
che ci soddisferanno le signore;
ad ogni acconto una notte d'amore.
Guerrino disse: -Oggi mi han pagato! -
Fatto l'amore la moglie l'ha menato.
Di Borgioni rimane oscuro il ruolo,
gira come un bastone nel paiolo,
-Ma non si cuoce mai questa polenta?-
Fa il buffone, la gente si accontenta
però c'è chi non s'accontenta mai,
è il "sardignolo" Armando detto Usai,
vorrebbe stare dentro, andare fuori,
vota per dare i soldi a lor signori.
Se c'è un signore vero in mezzo a noi
è Simonetti, giovane play boy,
senza avere ne stipendio ne paga
elegante tra il ferraccio vaga;
un suo collega il famoso Bruno,
diede le dimissioni da tribuno,
pensò così di salvare la pelle
or s'è ridotto a far pizze e frittelle.
Com'è stato crudele un dì Magrini (1)
quando l'illuse, poi come i bambini
si rimangiò la parola; mascalzone!
Vittima fu egli pur dell'illusione.
Se qualche marinaio s'è perduto
ad altri abbiamo teso il nostro aiuto,
guardate gli ex del reparto pannelli,
eran con l'acqua alla gola, poverelli!
Ora, tra lo spumante e il panettone
può esser Dolce, Pippa, Paperone,
Dolce che dice le cazzate serio,
Pippa se salda combina un putiferio,
Paperone che si è messo a dieta
come una mummia ha a faccia lieta.
Abbiamo avuto ospiti d'onore,
Brighenti Umberto, provetto saldatore,
e poi Lulù che da buon marchigiano
pei fatti suoi sembra andare lontano.
Biasiotti insieme a Scanu ha fatto coppia,
uno dice la singola uno la doppia,
ma il destino gli riserva la tripla,
per quanto ancora metteranno vipla?
Un tempo il fallire era disgrazia,
ai tempi d'oggi pensate, è una letizia;
cosa t'aspetti da Babbo Natale?
Spero ci faccia fallire oppur va male.
Dice il padrone: - Attenti! Piangerete!
Se io fallisco voi ci rimettete!-
Quanto è buono, quanto è umano il padrone!
E c'è chi lo denigra...Mascalzone!
Ma che fareste voi coi soldi suoi?
Vi mettereste a combattere con noi?
Tipi quali son Cosci oppur Palleschi
li paghereste! Suvvia! Siamo onesti!
E i fratelli Giacchetti, e Rozzi, e Conte?
Ma che ce frega, andasse tutto a monte!
L'importante è uscire a testa alta
e chi non ce la fa, se si ribalta,
avrà fatto felice Battistelli
l'unico che è rimasto ai tempi belli,
non sa che le medaglie son finite;
noi siam privilegiati, su gioite!
Pensate un po' quale Natale amaro
dovrà passare il chirografaro.
Comunque vada siamo fortunati,
pensate un po', se siamo licenziati
vi leverete la soddisfazione
di non sorbirvi più questo sermone;
però attenti che se non c'è lo scoppio
l'anno che viene ve lo faccio doppio.
Auguro perciò a tutti buone feste,
che queste settimane corran leste
sperando poi che a marzo la staffetta
le cose al posto loro le rimetta.
Certo, da quando Craxi è andato là
sappiamo che vuol dire tribolà
pensate un po' se venisse Baffone
poveri noi! Perciò viva il padrone
e guai a voi, chi ne parlasse male
potesse fare un tredici a Natale
e diventae padrone pure lui,
a li mortacci loro e pure sui,
e di chi era illuso di salvarsi
ed a firmare non volea recarsi.
Un anno fa ci stava il direttore
con il capoofficina, questo onore
non possiamo permetterci stavolta,
l'alta gerarchia si è disciolta,
a comandare è un certo Palai
che mai s'è visto ma ci procura guai,
auguro a lui di andare a quel paese,
potesse star senza una lira un mese.
Per mandar tutto a rotoli Giovanni
prova e riprova sta qui da vent'anni,
e questo fregno, da oggi al domani
in pasto vuole darci ai pescecani.
Ad onorarci oggi è il dottor Crea ............medico aziendale
che col male degli altri lui si bea
certo, ne ha perduti di pazienti,
che sian guariti? Mah! Tiriamo avanti.
E siamo buoni, presto vien Natale,
vogliamo bene a chi ci fa del male,
auguriamogli una annata buona
come quella passata da Sindona,
Auguri a tutti quanti amici miei,
se non c'è giubilo, c'è ancora Giubilei,
di tormente ne abbiam passate tante,
son morti i direttori e non Ferrante.
Son forti, son potenti lor signori
ma non è facile il buttarci fuori,
perciò, mangiamo sù, facciamo festa,
vien sempre il sole dopo la tempesta.
(1) Avrebbe invitato Brunamonti a ricandidarsi
poi gli avrebbe votato contro.
La fabbrica rimase aperta altri due mesi poi dichiarò
fallimento, da dicembre non ricevemmo più stipendi,
fummo messi tutti in cassaintegrazione i primi di marzo,
i primi soldi ci arrivarono il mese di novembre,poi......la vita continua
FINE
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