Il compagno Luciano Lama, mitico segretario CGILMio caro, vecchio sindacato,
io t'ho creduto, assieme abbiam lottato,
quante speranze, quante illusioni,
rosse e imponenti manifestazioni;
ora, non so, è cambiato qualcosa,
le bandiere son stinte, sono rosa,
gli striscioni hanno perso la tinta
e noi non abbiamo più la grinta.
Hai detto no allo straordinario
perché tutti sbarcassero il lunario
invece, cresce la disoccupazione,
le fabbriche ci chiudono il portone,
sì, quelle grosse han l'integrazione,
anzi, tanti si fan na posizione
andando da un'alta parte
a svolgere la propria arte,
mettiti un poco nei loro panni,
come fanno a poltrire tanti anni?
Sono stato con te sempre sincero
e ora faccio il lavoro nero,
capirai, ci son certe famiglie
lavoran padre, madre figli e figlie,
allora se io lavoro fino a notte
cosa vuoi far, mi vuoi dare le botte?
Picchia pure, le ossa son già rotte,
forse sarà per colpa delle lotte!...
Quanta gente ha sbattuto il bidone,
a tutti tu volevi dar ragione,
così si è fatto un solo minestrone.
Hai perduto la tua grossa occasione
di trasformare classe dirigente
il movimento più grosso d'occidente.
Hai avuto la forza di Sansone,
ora al governo tu gli dai ragione,
per esser ricevuto dagli dei
ora tu tratti coi giuda e i filistei;
sono gli stessi che ci han fregato,
gli stessi che t'hanno abbindolato,
che son capaci solo a far promesse,
e da vent'anni son sempre le stesse.
Tu mi drai che sono rinnegato,
fa come vuoi, son sempre tesserato,
io non temo la rivoluzione
ne mi fa pena togliere il padrone,
ma il lavoro è una cosa seria,
e chi non ha lavoro fa miseria.
La verità fa male, tu lo sai
ma devi pure dirla agli operai
e se non hai le prospettive chiare
sai che ti dico? Facci lavorare!
Come la penso io lo vuoi sapere?
sarà sbagliato ma son proposte vere.
Caro Lama, puoi essere unitario
con Scalia, con Sartori con Macario,
questi che dal governo tengon fuori
il gran partito dei lavoratori?
Ritorna a colorare le bandiere
e dalle in mano a chi le sa tenere.
Han tolto le feste per i troppi ponti,
ora si usano per far quadrare i conti,
ormai gli scioperi son diventati burla,
tra mutua e ferie chi li fa è un pirla.
Non temere, non essere preoccupato,
saremo noi il vero sindacato,
quegli altri ne saranno un surrogato
fatto da chi ormai ci ha abbandonato.
Ma lo voglion capir porca miseria,
che il sindacato è una cosa seria!!??
febbraio 1981
da : Vita e Lavoro
io t'ho creduto, assieme abbiam lottato,
quante speranze, quante illusioni,
rosse e imponenti manifestazioni;
ora, non so, è cambiato qualcosa,
le bandiere son stinte, sono rosa,
gli striscioni hanno perso la tinta
e noi non abbiamo più la grinta.
Hai detto no allo straordinario
perché tutti sbarcassero il lunario
invece, cresce la disoccupazione,
le fabbriche ci chiudono il portone,
sì, quelle grosse han l'integrazione,
anzi, tanti si fan na posizione
andando da un'alta parte
a svolgere la propria arte,
mettiti un poco nei loro panni,
come fanno a poltrire tanti anni?
Sono stato con te sempre sincero
e ora faccio il lavoro nero,
capirai, ci son certe famiglie
lavoran padre, madre figli e figlie,
allora se io lavoro fino a notte
cosa vuoi far, mi vuoi dare le botte?
Picchia pure, le ossa son già rotte,
forse sarà per colpa delle lotte!...
Quanta gente ha sbattuto il bidone,
a tutti tu volevi dar ragione,
così si è fatto un solo minestrone.
Hai perduto la tua grossa occasione
di trasformare classe dirigente
il movimento più grosso d'occidente.
Hai avuto la forza di Sansone,
ora al governo tu gli dai ragione,
per esser ricevuto dagli dei
ora tu tratti coi giuda e i filistei;
sono gli stessi che ci han fregato,
gli stessi che t'hanno abbindolato,
che son capaci solo a far promesse,
e da vent'anni son sempre le stesse.
Tu mi drai che sono rinnegato,
fa come vuoi, son sempre tesserato,
io non temo la rivoluzione
ne mi fa pena togliere il padrone,
ma il lavoro è una cosa seria,
e chi non ha lavoro fa miseria.
La verità fa male, tu lo sai
ma devi pure dirla agli operai
e se non hai le prospettive chiare
sai che ti dico? Facci lavorare!
Come la penso io lo vuoi sapere?
sarà sbagliato ma son proposte vere.
Caro Lama, puoi essere unitario
con Scalia, con Sartori con Macario,
questi che dal governo tengon fuori
il gran partito dei lavoratori?
Ritorna a colorare le bandiere
e dalle in mano a chi le sa tenere.
Han tolto le feste per i troppi ponti,
ora si usano per far quadrare i conti,
ormai gli scioperi son diventati burla,
tra mutua e ferie chi li fa è un pirla.
Non temere, non essere preoccupato,
saremo noi il vero sindacato,
quegli altri ne saranno un surrogato
fatto da chi ormai ci ha abbandonato.
Ma lo voglion capir porca miseria,
che il sindacato è una cosa seria!!??
febbraio 1981
da : Vita e Lavoro
Nessun commento:
Posta un commento