lunedì 30 novembre 2009

Morti di Piazza Fontana (30)

12 dicembre 2009 quarant'anni dalla prima "strage di stato" alla banca dell'agricoltura in Piazza Fontana a Milano; Ancora si aspetta giustizia per i 16 morti.

Morti di Piazza Fontana
non sarà una giustizia puttana
a togliervi dalla storia;
il popolo ha buona memoria.

Le belve feroci fan festa,
ma quand'è che l'Italia s'è desta?
Mia patria si bella e perduta
ancora ti hanno venduta.

Della speme ha spento il faro
la sentenza di Catanzaro,
ha gettato l'amaro sconcerto
e di nuovo il baratro aperto.

Hanno prima fatto il disastro,
poi, creato a proposito il mostro,
la gente non si è fatta accecare,
la trama ha saputo smascherare.

Generali, ministri, assassini,
ci han giocati come burattini,
qualcheduno è caduto di sotto,
fino a che il teatro s'è rotto.

Si credeva che la sceneggiata
questa volta si fosse cambiata,
abbiam visto per testimoniare
generali e ministri passare.

L'arroganza dei militari,
l'imbarazzo dei parlamentari,
chi parlava, chi denunciava,
e chi invece non ricordava.

Il coraggio di giudici veri
oramai è ricordo di ieri,
Giannettini, Freda, Ventura,
a parecchi mettevan paura.
Per Pisciotta bastò un caffè,
qui, dovevano essere tre.

Han colpito Milano, Bologna,
han svegliato l'Italia che sogna
un paese più giusto, più bello,
dell'Italicus hanno fatto un macello.
Certo ormai che il potere lo appoggia
è l'atroce assassin della Loggia.

Han colpito da dentro lo stato,
per fortuna non tutto è giovato,
se il popolo ha tanta pazienza
questa volta s'è presa coscienza
che non deve mai chiudere gli occhi
e da solo schiacciarsi i pidocchi.

Milano; La Loggia; Bologna;
sapremo lavar la vergogna?
Che diranno i posteri un dì
se tutto finisce così??

Aprile 1981 (la grande delusione)

da:Vita e Lavoro.






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