E' divetato ormai tradizione
come l'albero, come il panettone,
venire a voi in rima per gli auguri
e speriam bene che ciò sempre duri.
Cominciamo codesta litania
col salutar tutta la compagnia;
il primo saluto è destinato
al povero De Simon che se n'è andato,
ora dov'è non ha preoccupazione
ne di carriera ne di cassaintegrazione.
Un saluto lo mando con il cuore
a quel disgraziato di Signore
che se gli andava bene un certo affare
anche lui si poteva sistemare;
ci sono delinquenti assai peggiori
che se ne stan tranquillamente fuori.
Preta se n'è andato in pensione,
Pugnalini all'ossidazione
temeva diprendere il livello
ma io non credo si tratti di quello.
Il ramo secco getta qualche foglia
ma di nuove nessuna ne germoglia;
in altri reparti ha funzionato
che per cacciar qualcuno l'han pagato,
anche qui hanno offerto danari
ma i giocatori nostri sono cari,
siamo una squadra sempre in buona forma
che con la mutua fa la piattaforma.
Rondanelli e Napoleoni (1)
hanno lasciato l'amico Borgioni
il quale ha fatto un buon abbonamento
per evitare l'avvicendamento
ma se ci fosse il premio di presenza
quasi sempre li resterebbe senza.
Brunamonti che con tanta lena
dopo anni ritorna sulla scena
se prima era sempre avvelenato
tempo d'un mese, già l'hanno domato.
E Simonetti? Chi l'avrebbe detto
un anno fa che sarebbe stato eletto?
E' finito il tempo dei santoni,
ci restan solo Floris e Borgioni.
Battistelli s'affanna a scaricare,
io mi chiedo; dove vorrà arrivare?
Felici è già arrivato e se ne frega,
non si scompone neppur s'uno annega,
non a tutti ha fatto effetto l'aumento
dato ai capoccia per l'incitamento.
La novità dell'anno son le donne,
anche se paion maschi senza gonne,
d'averle nel reparto si sperava
ma certamente Giacchetti brontolava,
sapete che non vuol la concorrenza
vorrà dire che ne faremo senza.
Conte pare una gattamorta
che del livello niente gliene importa
va a finire che fra tanti pretendenti
arriva lui e gli passa davanti.
Un anno fa non parlai di livelli
sapendo che restavan sempre quelli,
d'aspettare Magrini non s'arrenda,
per gli altri è ingarbugliata la faccenda.
Sono passati a consegnar gli arnesi,
a chi li hanno dati a chi li han presi,
a Bianconi han vuotato il cassetto
così a non far niente l'han costretto.
Se qualcuno si suda la stozza
questo non si può dire di Pianozza,
s'è accoppiato bene con Alberti,
solo a parlar di vino sono esperti.
Come un pesepe senza Gesù Bambino
è il reparto se manca Guerrino
un mese fa è stato ai pannelli
qua tutti si strappavano i capelli,
è tanto tirchio, avido ed avaro
forse un incrocio marchgiano e ciociaro.
Benedetti non sembra un toscano,
ragiona come uno di Milano,
fa tutto lui, buca, piega, taglia,
fa spesso confusione poi si sbaglia.
Giovanni sta sempre in combattimento
come se comandasse un reggimento,
qui cerca di sfogare le sue voglie,
a casa prende schiaffi dalla moglie.
Sebastiani ogni tanto manca
perché a lavorar troppo si stanca,
sono vent'anni che fa l'aiutante
e ancora non ha imparato niente.
Di ciò che dico nulla io m'invento,
ripeto solo quel che in giro sento,
se dico che è lavativo Cosci
dico la verità, tu mi conosci!
Ogni lavorator che si rispetta
a Natale la rima sua s'aspetta,
si sa, ognuno ha i propri difetti,
noi al reparto abbiamo Marcelletti
che si ostina a votare Andreotti
riconoscendo pur che ce li ha rotti.
E Serafino corre in bicicletta,
tra pieghe e siringhe fa staffetta,
per l'anno nuovo auguro ad Indugio
che trovi finalmente un buon rifugio.
C'è stato un tempo che è mancato Usai,
a scantonare i pezz erano guai,
" ce vonno di Foligno li funari!"
ma in compenso noi abbiamo Vari.
Ravaioli crede ancora alla befana,
per Borgioni farebbe la puttana,
Perseu l'hanno escluso da portiere
perché da fuori non si può vedere,
Rozzi perché è grosso è prepotente
chiacchera tanto ma fa poco e niente.
Dal deserto arabico tornato
il nostro Gargano s'è calmato,
questo non si può dir dell'Italiano
perché da sempre lui è andato piano.
Io son Cappelli e tutti v'abbraccio
e vi prometto si farà lo spaccio,
tanto le promesse non costan niente
e non mantenerle è uso corrente,
avean promesso Pratica di Mare,
ora duecento ci voglion licenziare,
ci hanno promesso Campobelo
il risultato è rimasto sempre quello,
han promesso la nuova infermeria
è già finita ma non prende il via,
da anni parliamo dell'ambiente
ma temono sia troppo accogliente,
forse hanno la preoccupazione
che tutti poi si faccian l'iniezione,
finirà che a Spadolini copieranno
e il tiket sul collirio metteranno.
La Feal ha copiato dal governo
che delle promesse ha fatto il perno.
Pomise le manette agli evasori
ma questi se ne stanno tutti fuori,
poi ci promise la moralità
ma la P2 non si può toccà
promise la lotta all'inflazione
tutto aumenta e paga Pantalone.
Voi mi direte: Ma falla finita!
Vedo che c'è la tavola imbandita,
saluto tutti, i cattivi, i buoni,
un saluto lo mando a Simeoni,
do un abbracio a tutti i qui presenti
e l'ultimo lo lascio per Brighenti,
i capi teniamoceli buoni
fin quando ci comandano i padroni.
A tutti dico Auguri, buon Natale!
Speriam che l'anno nuovo non sia male.
come l'albero, come il panettone,
venire a voi in rima per gli auguri
e speriam bene che ciò sempre duri.
Cominciamo codesta litania
col salutar tutta la compagnia;
il primo saluto è destinato
al povero De Simon che se n'è andato,
ora dov'è non ha preoccupazione
ne di carriera ne di cassaintegrazione.
Un saluto lo mando con il cuore
a quel disgraziato di Signore
che se gli andava bene un certo affare
anche lui si poteva sistemare;
ci sono delinquenti assai peggiori
che se ne stan tranquillamente fuori.
Preta se n'è andato in pensione,
Pugnalini all'ossidazione
temeva diprendere il livello
ma io non credo si tratti di quello.
Il ramo secco getta qualche foglia
ma di nuove nessuna ne germoglia;
in altri reparti ha funzionato
che per cacciar qualcuno l'han pagato,
anche qui hanno offerto danari
ma i giocatori nostri sono cari,
siamo una squadra sempre in buona forma
che con la mutua fa la piattaforma.
Rondanelli e Napoleoni (1)
hanno lasciato l'amico Borgioni
il quale ha fatto un buon abbonamento
per evitare l'avvicendamento
ma se ci fosse il premio di presenza
quasi sempre li resterebbe senza.
Brunamonti che con tanta lena
dopo anni ritorna sulla scena
se prima era sempre avvelenato
tempo d'un mese, già l'hanno domato.
E Simonetti? Chi l'avrebbe detto
un anno fa che sarebbe stato eletto?
E' finito il tempo dei santoni,
ci restan solo Floris e Borgioni.
Battistelli s'affanna a scaricare,
io mi chiedo; dove vorrà arrivare?
Felici è già arrivato e se ne frega,
non si scompone neppur s'uno annega,
non a tutti ha fatto effetto l'aumento
dato ai capoccia per l'incitamento.
La novità dell'anno son le donne,
anche se paion maschi senza gonne,
d'averle nel reparto si sperava
ma certamente Giacchetti brontolava,
sapete che non vuol la concorrenza
vorrà dire che ne faremo senza.
Conte pare una gattamorta
che del livello niente gliene importa
va a finire che fra tanti pretendenti
arriva lui e gli passa davanti.
Un anno fa non parlai di livelli
sapendo che restavan sempre quelli,
d'aspettare Magrini non s'arrenda,
per gli altri è ingarbugliata la faccenda.
Sono passati a consegnar gli arnesi,
a chi li hanno dati a chi li han presi,
a Bianconi han vuotato il cassetto
così a non far niente l'han costretto.
Se qualcuno si suda la stozza
questo non si può dire di Pianozza,
s'è accoppiato bene con Alberti,
solo a parlar di vino sono esperti.
Come un pesepe senza Gesù Bambino
è il reparto se manca Guerrino
un mese fa è stato ai pannelli
qua tutti si strappavano i capelli,
è tanto tirchio, avido ed avaro
forse un incrocio marchgiano e ciociaro.
Benedetti non sembra un toscano,
ragiona come uno di Milano,
fa tutto lui, buca, piega, taglia,
fa spesso confusione poi si sbaglia.
Giovanni sta sempre in combattimento
come se comandasse un reggimento,
qui cerca di sfogare le sue voglie,
a casa prende schiaffi dalla moglie.
Sebastiani ogni tanto manca
perché a lavorar troppo si stanca,
sono vent'anni che fa l'aiutante
e ancora non ha imparato niente.
Di ciò che dico nulla io m'invento,
ripeto solo quel che in giro sento,
se dico che è lavativo Cosci
dico la verità, tu mi conosci!
Ogni lavorator che si rispetta
a Natale la rima sua s'aspetta,
si sa, ognuno ha i propri difetti,
noi al reparto abbiamo Marcelletti
che si ostina a votare Andreotti
riconoscendo pur che ce li ha rotti.
E Serafino corre in bicicletta,
tra pieghe e siringhe fa staffetta,
per l'anno nuovo auguro ad Indugio
che trovi finalmente un buon rifugio.
C'è stato un tempo che è mancato Usai,
a scantonare i pezz erano guai,
" ce vonno di Foligno li funari!"
ma in compenso noi abbiamo Vari.
Ravaioli crede ancora alla befana,
per Borgioni farebbe la puttana,
Perseu l'hanno escluso da portiere
perché da fuori non si può vedere,
Rozzi perché è grosso è prepotente
chiacchera tanto ma fa poco e niente.
Dal deserto arabico tornato
il nostro Gargano s'è calmato,
questo non si può dir dell'Italiano
perché da sempre lui è andato piano.
Io son Cappelli e tutti v'abbraccio
e vi prometto si farà lo spaccio,
tanto le promesse non costan niente
e non mantenerle è uso corrente,
avean promesso Pratica di Mare,
ora duecento ci voglion licenziare,
ci hanno promesso Campobelo
il risultato è rimasto sempre quello,
han promesso la nuova infermeria
è già finita ma non prende il via,
da anni parliamo dell'ambiente
ma temono sia troppo accogliente,
forse hanno la preoccupazione
che tutti poi si faccian l'iniezione,
finirà che a Spadolini copieranno
e il tiket sul collirio metteranno.
La Feal ha copiato dal governo
che delle promesse ha fatto il perno.
Pomise le manette agli evasori
ma questi se ne stanno tutti fuori,
poi ci promise la moralità
ma la P2 non si può toccà
promise la lotta all'inflazione
tutto aumenta e paga Pantalone.
Voi mi direte: Ma falla finita!
Vedo che c'è la tavola imbandita,
saluto tutti, i cattivi, i buoni,
un saluto lo mando a Simeoni,
do un abbracio a tutti i qui presenti
e l'ultimo lo lascio per Brighenti,
i capi teniamoceli buoni
fin quando ci comandano i padroni.
A tutti dico Auguri, buon Natale!
Speriam che l'anno nuovo non sia male.
(1) ex delegati non riconfemati
Questa poesia era pronta una settimana prima della vigilia di Natale, giorno del rinfresco di fine anno. Gli ultimi giorni la situazione sembrò precipitare, si parlò di licenziamenti, Allora aggiunsi la canzone che segue: "Forse l'ultimo Natale". Questa andrebbe cantata alla maniera dei vecchi cantastorie romagnoli
Questa poesia era pronta una settimana prima della vigilia di Natale, giorno del rinfresco di fine anno. Gli ultimi giorni la situazione sembrò precipitare, si parlò di licenziamenti, Allora aggiunsi la canzone che segue: "Forse l'ultimo Natale". Questa andrebbe cantata alla maniera dei vecchi cantastorie romagnoli
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